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I video di Massimo Presciutti

 Oltre le colline - Durante l'infanzia le colline che ho di fronte a casa mia sembravano nascondere alla vista grandi città, dove la vita verosimilmente scorreva come la pellicola di un film. Poi col tempo ho vissuto queste città, costretto e stregato, fino ad oggi, quando la celluloide è più che altro legata allo smaltimento dei rifiuti. Così mi sono reso conto di avere avuto il privilegio di vivere dentro un film, nel senso che ogni stupore fa parte del mio mestiere che sa distinguere finzione e realtà.
 Forse d'estate - La canzone dell'estate 2018 ha un fedele pubblico selezionato negli anni ai quattro angoli della Terra, il che può sembrare davvero strabiliante se si pensa che la Terra è rotonda e non ha angoli. Nel momento che è inscatolata, in effetti, nel cubo rimangono otto angoli vuoti, o liberi, è lo spazio imprevisto e imprevedibile, la possibilità per chi, sviluppando le altezze, cambiò anche le superfici.
 Angelica è la cameriera - Il titolo l'ho rubato a un mio sogno di tantissimi anni fa, con queste parole finiva la storia chimerica messa in scena dal mio subcosciente. La frase mi è sempre rimasta in testa sicuro che sarebbe arrivata una vicenda da intitolare così. E infatti arriva nel 2017, vicino a Natale, col mio Progetto patrocinato dalla Biblioteca Marucelliana e da Le chiavi della città del Comune di Firenze, quest'anno dedicato all'Orlando Furioso.
 Aprire gli occhi - Un addio all'inverno, addio pieno di colpi di coda, l'inverno ha del caldo che sembra unico, neve che dolcemente copre angoli e asprezze. Come la musica cui personalmente ricorro per ritrovare dolcezze, cortesie e ritmo vitale quando la vita si ripresenta barbara, precaria e selvaggia, arriva il turno della primavera, del risveglio, della certezza che tutto andrà al meglio ancora.
 Fantocci e stracci al vento - Una canzone teatrale che mette in scena itinerari nella memoria personale, quando i personaggi che sono stati parte della nostra vita e da cui ci siamo separati ritornano in scena svuotati del loro inconscio, che ci aveva coinvolto profondamente, e in tal modo siamo noi i registi che li fanno agire. Omaggio a Pirandello ed emozioni cangianti: la satira, il jazz, la scuola, i viaggi al Forte dei Marmi per le lezioni e le elaborazioni tematiche intorno a Le avventure di Miglio di Giuseppe Scalarini.
 Sophie - Il luogo della registrazione è quella dell'"Archivio del tempo che passa" di Berlinghiero Buonarroti con sede a Compiobbi. Il video inizia proprio con un'opera di Berlinghiero così commentata in Fandalism dal musicista newyorkese Boo Boo Romero: "I could get that money without getting hit by that trap! Lol".
 Sud - Una canzone prodotta per il Laboratorio Linguistico Musicale coordinato dall'Autore a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta già pubblicata in "Difficile star fermi sulle gambe", un elegante ed oggi introvabile libretto per seguire i concerti, incisa in questa occasione per la prima volta in modo non estemporaneo.
 Mappamondo Serenade - "Io son nato in un posto nascosto / coperto dalle nuvole / la casa in mezzo al bosco / e sul mappamondo che / è pieno di colori / di pianti e di rimpianti / di voglie e di tormenti". Copyright Massimo Presciutti, Siae Roma / Arsny New York. All rights reserved.
 Guardia Piemontese occitana - La canzone degli oggetti perduti: una lambretta, un sacco a pelo, un libretto sui posti curiosi dell'Italia. Guardia Piemontese è un'isola linguistica occitana del meridione italiano. La lingua occitana fu bandita dal re di Francia Francesco I nel 1539. Riacquistò la sua dignità con Fréderic Mistral nella seconda metà dell'800. La canzone è stata scritta il 31 luglio 2013 per essere eseguita e messa on line il giorno dopo. L'idea è nata da un soggiorno in Calabria e cresciuta nelle veglie del dopo-mare in compagnia di ospiti straordinari che hanno fatto rivivere una gioventù impossibile da perdere.
 I tetti di Istanbul - I tetti di Istanbul visti dall'aereo sono sottolineati dalle vie che li dividono e queste strade rendono visibili segni simili a una scrittura misteriosa, labirintica e rotondeggiante, che ricorda i segni dei disegni, i seni delle donne, i semi attratti dal sole che si curvano ai sassi creando tragitti terrestri casuali.
 Increspature sul mare - La canzone inizia con la descrizione del lancio sulla Luna a propulsione di rugiada immaginato da Cyrano de Bergerac nel romanzo "L'altro mondo o Gli stati e gli imperi della luna" (1657). Le immagini del clip, dettagli presi dal canovaccio della storia ad uso del Laboratorio Linguistico Musicale, sono tratte dal moleskine n. 37 (2010).
 Gulliver - I viaggi di Gulliver sono un percorso della conoscenza sul filo della satira e dell'intelligenza. Con Jamie Marie Lazzara al violino e Tommaso Pieraccioni alla chitarra. Siamo nella vecchia redazione di Ca Balà e non è un caso che uno dei redattori di questa rivista abbia scritto: "Massimo, ogni volta mi ricordi i tempi passati e quelli futuri" (Graziano Braschi).
 La banda di Pleven - Impossibile una visita in Bulgaria senza sentirsi addosso, al ritorno, un profumo di rose che ti spinge a imprimere, scrivendo disegnando suonando, appunti che fermino le sensazioni. Una voce aromatica, fusione di udito e olfatto, è ciò ti lascia un mondo avvolto da spazi e tempi sfumati come certi finali di canzoni che si vorrebbe non finissero mai e invece non durano che qualche minuto.
 Ignoto il viaggio - Una canzone estiva, un quasi giocare al disco per l'estate insieme agli amici di sempre Fabio Gaggioli e Valentino Sebastiani. Tommaso Pieraccioni costruisce un intreccio musicale improvvisato usando la prima chitarra trovata nella mia casa di campagna. Corde di metallo con un rimediato si di nylon. Il mare è lontano, siamo in Umbria.
 Tramonti d'inverno - Casualmente pubblico questa canzone il 12 ottobre, scoperta dell'America. Se poi cogliamo altri frutti del caso notiamo che Tramonti d'inverno è un fado e che il Portogallo, terrazza sull'Oceano, si connette con l'America e con il dixie di New Orleans attraverso The Old Florence Dixie Band, grazie a Jacopo Rugiadi già attivissimo fin da piccolo nel Laboratorio Linguistico Musicale.


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