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I video di Massimo Presciutti

 Quando fioriscono i lillà con Jamie Marie Lazzara - L'olimpo dove abita l'inconscio di esseri umani che indicano la strada dell'arte intesa come rapporto del singolo con il mondo è popolato di immagini, musiche, architetture, tecniche, eventi, finzioni, interpretazioni, sensibilità visibili. Non c'è mai nessuna idealizzazione nel mio lavoro, ci sono corrispondenze tra certi momenti che la tecnica artistica permette di fissare. Qui abbiamo immagini prese da Françoise Hardy che Parigi rilancia attraverso la diffusione di questo stesso clip.
 La casa con le ruote - Le canzoni per quanto mi riguarda rappresentano un colore dell'arcobaleno della vita e permettono di viaggiare nel tempo restando nel presente con le persone che le ascoltano. Persone che cambiano in questo caso perché La casa con le ruote è stata depositata alla SIAE il 31 dicembre 1991, repertorio n. 913360223. Un viaggio nel tempo alla velocità del suono più che della luce quindi.
 Polvere dei fatti - Con Fabio e Valentino la canzone dell’estate 2021. La decima che si registra insieme, considerato che la prima fu Orologi a cucù, on line dal 30 agosto 2011. C'è un omaggio a Françoise Hardy la cui immagine che sfuma sul piazzale di casa è un omaggio alle cose belle che viaggiano nell'etere seguendo la forza delle attrazioni planetarie. C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico cantava il Pascoli.
 Barcellona - Questa canzone, scritta nel 2004, non era mai stata pubblicata, eppure è tra quelle che preferisco, per lo meno come idea di fondo. Una canzone è fatta di parole e musica in simbiosi, così come in simbiosi, aveva individuato e annotato Giuliana Pascucci nella sua introduzione a Microsolchi dell'arte, possono stare parole e immagini. Tale idea di fondo mi ha portato a ritrovare il Ken Loach di Terra e libertà (1995) e, riguardo a questo video, le immagini di Robert Capa e di altri fotografi archiviati dal Getty Picture Collection.
 Alberese - A metà giugno 2020 ho registrato questa canzone nuova in pigiama estivo col sole che entrava dalle finestre. Influenze: ricordi di questa località della Maremma dove un tempo si rischiava la malaria e invece ai nostri tempi ti attacca un piacevole mal di Maremma fatto di nostalgia e presente; musica mariachi perché da qualche tempo mi perdo nella bravura delle giovani cantautrici eredi del Messico più bello, cantautrici di cui non faccio i nomi perché non si fanno i nomi delle amanti; faccio il nome di Irgmard Bergman (Uppsala 1918 - Fårö 2007) invece, per le immagini che nel clip fanno da colonna sonora della musica provocando l'alternanza dei sensi.
 Alta fedeltà - Questa è una bella storia. Così mi ha scritto Valentina Reggioli, che era bambina nel 1991: Maestro non trovo in rete la canzone che fa così: «La nebbia si taglia col coltello / Si vola sulle ali di un uccello». Dove la posso trovare? Io rispondo: Non l'ho mai incisa... non so se in qualche nostra vecchia audiocassetta si possa trovare. Mi dai comunque un'idea che spero ti faccia piacere. La ritroverò in qualche modo (testo e musica) e la inciderò adesso, mancheranno le vostre voci di bimbi ma lo farò con lo stesso spirito! Ed ecco Alta fedeltà incisa con Jamie Marie Lazzara il 23 febbraio 2020.
 Microsolchi dell'arte - Un romanzo illustrato di un viaggio dove natura e cultura, arte e scienza, diventano strumenti utili alla scoperta di una storia incredibilmente felice che parte dal mare e durante il cammino dei secoli acquisisce quelle capacità che ne permettono il racconto, attraverso un linguaggio giovane e antico. Con due saggi di Berlinghiero Buonarroti e Giuliana Pascucci.
 C'era una storia - Anche questa canzone è legata alla presentazione di Microsolchi dell'arte. Viaggio a cavallo dei secoli XV e XVI attraverso l'opera di Giuliano Presciutti. Eseguita il 25 agosto 2019 sul sagrato dell'Abbazia di S. Bartolomeo a Camporeggiano (XI secolo), durante l'introduzione al libro di Berlinghiero Buonarroti, è stata poi registrata qualche giorno dopo nel mio studio. Protagonista Pier Damiani, Dante Alighieri e Luis Borges il quale ha unito i primi due, attraverso un viaggio nel tempo che ha permesso di cambiare il passato piuttosto che il futuro. Si veda L'altra morte in L'Aleph (1949).
 Oltre le colline - Durante l'infanzia le colline che ho di fronte a casa mia sembravano nascondere alla vista grandi città, dove la vita verosimilmente scorreva come la pellicola di un film. Poi col tempo ho vissuto queste città, costretto e stregato, fino ad oggi, quando la celluloide è più che altro legata allo smaltimento dei rifiuti. Così mi sono reso conto di avere avuto il privilegio di vivere dentro un film, nel senso che ogni stupore fa parte del mio mestiere che sa distinguere finzione e realtà.
 Forse d'estate - La canzone dell'estate 2018 ha un fedele pubblico selezionato negli anni ai quattro angoli della Terra, il che può sembrare davvero strabiliante se si pensa che la Terra è rotonda e non ha angoli. Nel momento che è inscatolata, in effetti, nel cubo rimangono otto angoli vuoti, o liberi, è lo spazio imprevisto e imprevedibile, la possibilità per chi, sviluppando le altezze, cambiò anche le superfici.
 Angelica è la cameriera - Il titolo l'ho rubato a un mio sogno di tantissimi anni fa, con queste parole finiva la storia chimerica messa in scena dal mio subcosciente. La frase mi è sempre rimasta in testa sicuro che sarebbe arrivata una vicenda da intitolare così. E infatti arriva nel 2017, vicino a Natale, col mio Progetto patrocinato dalla Biblioteca Marucelliana e da Le chiavi della città del Comune di Firenze, quest'anno dedicato all'Orlando Furioso.
 Aprire gli occhi - Un addio all'inverno, addio pieno di colpi di coda, l'inverno ha del caldo che sembra unico, neve che dolcemente copre angoli e asprezze. Come la musica cui personalmente ricorro per ritrovare dolcezze, cortesie e ritmo vitale quando la vita si ripresenta barbara, precaria e selvaggia, arriva il turno della primavera, del risveglio, della certezza che tutto andrà al meglio ancora.
 Fantocci e stracci al vento - Una canzone teatrale che mette in scena itinerari nella memoria personale, quando i personaggi che sono stati parte della nostra vita e da cui ci siamo separati ritornano in scena svuotati del loro inconscio, che ci aveva coinvolto profondamente, e in tal modo siamo noi i registi che li fanno agire. Omaggio a Pirandello ed emozioni cangianti: la satira, il jazz, la scuola, i viaggi al Forte dei Marmi per le lezioni e le elaborazioni tematiche intorno a Le avventure di Miglio di Giuseppe Scalarini.
 Sophie - Il luogo della registrazione è quella dell'"Archivio del tempo che passa" di Berlinghiero Buonarroti con sede a Compiobbi. Il video inizia proprio con un'opera di Berlinghiero così commentata in Fandalism dal musicista newyorkese Boo Boo Romero: "I could get that money without getting hit by that trap! Lol".
 Sud - Una canzone prodotta per il Laboratorio Linguistico Musicale coordinato dall'Autore a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta già pubblicata in "Difficile star fermi sulle gambe", un elegante ed oggi introvabile libretto per seguire i concerti, incisa in questa occasione per la prima volta in modo non estemporaneo.


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