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I video di Massimo Presciutti

 Il tromboliere - Questa canzone è stata fatta a scuola ed è stata registrata in classe. Un ragazzo inventò il tromboliere, una specie di evoluzione del chitarravallo, concepito più di vent'anni prima. Mentre il chitarravallo è un animale metà chitarra e metà cavallo, il tromboliere è una metamorfosi continua, come possiamo vedere nel video attraverso i disegni degli studenti.
 Ipnotismo - Il titolo allude al gorgo pacifico che rimane ad ogni storia che ci ha coinvolto e che ci ha travolto. La giovane che tira di scherma è Helea Tokola, finlandese. Siamo a Fucecchio, metà gennaio 2010. Volevo fare una canzone tematica su questo elegante sport e la squadra di Helea me ne ha data l'opportunità grazie a un tesserino di riconoscimento che mi promuoveva sul campo parte dello staff.
 Umbria - Questa canzone non è mai stata scritta, a un certo punto si trovano queste parole ascoltando questo pezzo. Ero in macchina, una Renault 4, primavera 1987, una delle molte sere destinate alla stampa in serigrafia di C'era un panda. Essendo in anticipo rispetto all'ora fissata con Berlinghiero Buonarroti e Sergio Cencetti a Compiobbi, mi addentrai notevolmente sulla Via Aretina. Memorizzai la canzone frase per frase, musica e parole unite. Incisa nel 1995 nelle Marche, a Pedaso, MR Studio di Luigi Bruti.
 Oceano Atlantico - Collage musicale, ciò che resta di questa poesia cantata sono vari pezzi registrati insieme a Jamie Marie Lazzara o al Laboratorio Linguistico Musicale, pezzi che ho unito e del cui risultato sono più che soddisfatto. Più che una collezione di brani finiti infatti le mie canzoni hanno tutte le caratteristiche di un archivio attraverso il quale posso viaggiare nel mio tempo. Il fatto poi che siano ascoltate e viste in ogni parte del mondo, anche se da un pubblico da cinema d'essai, mi fa viaggiare anche nello spazio.
 Algeri al gelo - Avevo letto o stavo leggendo L’étranger di Albert Camus e, senza identificazione alcuna, mi incantavo vedendo le molte foto della città di Algeri reperibili nel web. Metropoli africana sconosciuta mi invitava alla conoscenza. Questa canzone è una via di fuga, un ritrovarsi stranieri con occhi nuovi generati dalla nuova realtà con cui si stabilisce un contatto. Forse nei sogni è così, tanto che non è facile al risveglio stabilire chi eravamo nel sonno.
 Cade la neve - Scritto in Umbria durante le vacanze di Natale del 2005 questo pezzo è stato registrato in classe durante la prova del concerto dedicato al romanzo di Jules Verne Due anni di vacanze. Jamie, come d'abitudine, aveva acceso il suo registratore e il giorno dopo mi aveva dato il CD con le canzoni che avevamo eseguito. Insieme a noi cantano due genitori: Mia Cooper e Gianni Stefanon. Quest'ultimo disegnerà poi anche le scene dello stesso evento.
 Universo in miniatura - Cucita come il vestito di Arlecchino, a toppe. Alcuni pezzi sono stati estratti dal registratore di Jamie, altri dal mio, modello base, il contrario dell'alta definizione. Si tratta della prima versione di Cervantes, reperibile anche on line su Rai Letteratura e Rai Scuola. La versione breve per la Rai fu necessaria perché il clip non poteva oltrepassare i tre minuti laddove Universo in miniatura prende quasi sei minuti.
 Non ha domani - Le immagini del matrimonio della cosmonauta russa Valentina Vladimirovna Tereshkova con il collega Andrijan Grigor'evič Nikolaev tingono il clip dei colori di inizio Anni Sessanta. In effetti il testo della canzone è come scandito dalle fasi lunari, le cui immagini sono trasmesse in diretta a un sognatore che spera che sia tutto un sogno. Mia figlia Ester interviene nel ritornello aggiungendo la sua voce in un secondo momento.
 È andata bene com'è andata - La versione di Mia Cooper accompagnata al piano dalla sorella Miranda restituisce un'interpretazione di questa canzone talmente intrigante che ho deciso di lasciarla così com'è, ovvero senza il supporto, previsto inizialmente, di Jamie Marie Lazzara e mio. Mia e Jamie accolsero la cosa con un sorriso misterioso. Ricordo che dopo la registrazione pranzai a casa Sullo. Alle tre del pomeriggio dissi a Silvia che intendevo andare a Portofino per fare alcune riprese. Così fu.
 Giri di ironie - Canzone di piazza... nel senso del godersi la piazza seduti su uno scalino al sole di maggio mangiando di gusto un panino trovando nello sguardo delle donne l'ironia lucente della gioventù. Il mio Sessantotto è stato un'occupazione di suolo pubblico, quindi anche mio, e l'imparare a suonare la chitarra e disegnare per esigenza di nostalgia, che a 15 anni mi risultò oggetto non identificabile se non per primo malessere. Nel video l'amico Amedeo Lanci.


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